Il MUD 2026 (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) è la comunicazione annuale che imprese ed enti devono presentare alle Camere di Commercio per dichiarare i rifiuti prodotti o gestiti nel 2025. La scadenza per la presentazione è 3 luglio 2026.

Si stima che siano coinvolte oltre 400.000 unità locali su tutto il territorio nazionale, tra aziende produttrici di rifiuti, trasportatori, intermediari e impianti di trattamento.

Cos’è il MUD

Devono presentare il MUD:

  • imprese che producono rifiuti pericolosi

  • imprese che producono rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali o artigianali

  • trasportatori di rifiuti

  • intermediari e commercianti di rifiuti

  • impianti di recupero o smaltimento.

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) è la dichiarazione annuale con cui le aziende comunicano alle Camere di Commercio i dati relativi ai rifiuti prodotti, trasportati o gestiti nell’anno precedente. Nel caso del MUD 2026, la dichiarazione riguarda le attività svolte nel 2025.

Attraverso questo documento vengono riepilogate informazioni come: quantità e tipologia dei rifiuti prodotti, operazioni di recupero o smaltimento, soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti.

Il MUD rappresenta quindi uno strumento fondamentale per monitorare la gestione dei rifiuti in Italia e per alimentare il Catasto nazionale dei rifiuti.

Le novità del MUD 2026

Il nuovo modello approvato con il DPCM del 30 gennaio 2026 introduce alcune modifiche nella struttura dei moduli e nelle modalità di compilazione della dichiarazione.

Come già accaduto negli anni precedenti, il modello aggiornato è stato pubblicato dopo l’inizio dell’anno di riferimento. Questa situazione può rendere più complessa l’organizzazione dei dati necessari alla compilazione, soprattutto per le aziende che devono gestire grandi quantità di informazioni relative ai rifiuti prodotti o trattati.

Per questo motivo è importante verificare con attenzione la documentazione ambientale e i registri di carico e scarico, così da evitare errori o incongruenze nella dichiarazione.

Il contesto normativo: il sistema RENTRI

Negli ultimi anni il sistema di tracciabilità dei rifiuti sta evolvendo verso una progressiva digitalizzazione.

Dal febbraio 2025 molti operatori del settore utilizzano il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), che consente la trasmissione periodica dei dati al Ministero dell’Ambiente.

Grazie a questo sistema, in futuro il MUD potrebbe avere un ruolo sempre più ridotto. Alcune ipotesi normative prevedono infatti che tra il 2027 e il 2028 la dichiarazione annuale possa essere sostituita da sistemi automatici di raccolta dati basati sulle informazioni già presenti nel RENTRI.

Per il momento, tuttavia, il MUD rimane un obbligo annuale per le imprese coinvolte nella gestione dei rifiuti.

Serve supporto per il MUD 2026?

La compilazione del MUD richiede attenzione nella raccolta dei dati e nella verifica della documentazione ambientale.

Il team di Prevital Group può supportare la tua azienda nella gestione completa della dichiarazione, occupandosi di:

  • raccolta e verifica dei dati sui rifiuti prodotti o gestiti

  • compilazione del modello MUD

  • invio della dichiarazione alle Camere di Commercio

  • controllo della conformità normativa

Se vuoi evitare errori o ritardi nella presentazione della dichiarazione, contattaci per ricevere assistenza o richiedere un preventivo per la gestione del MUD 2026.

Le vostre domande

Il MUD riguarda i rifiuti di quale anno?

Il MUD 2026 riguarda i rifiuti prodotti o gestiti nel 2025.

Cosa succede se non si presenta il MUD?

La mancata presentazione può comportare sanzioni amministrative secondo la normativa ambientale.

Il MUD verrà sostituito dal RENTRI?

Con l’introduzione del RENTRI è prevista una progressiva digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti. In futuro il MUD potrebbe essere sostituito da sistemi automatici basati sui dati del registro elettronico.