Dispositivi di protezione delle vie respiratorie

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I Dispositivi delle vie respiratorie, definiti anche Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR), sono dispositivi destinati a proteggere da sostanze pericolose allo stato aeriforme (particelle, vapori, gas) mediante il meccanismo della filtrazione.
Dispositivi di protezione delle vie respiratorie

Facciali filtranti

Sono dispositivi realizzati prevalentemente o interamente in materiale filtrante, che coprono bocca naso e mento che devono essere sostituiti interamente quando non sono più efficaci. L’aria può essere eliminata attraverso lo stesso materiale filtrante oppure attraverso una valvola che, riducendo la resistenza durante l’espirazione, rende più confortevole il dispositivo.

I facciali filtranti possono essere classificati in:

  • Facciali filtranti antipolvere (UNI EN 149): In base al loro potere di filtrare efficacemente concentrazioni crescenti di aerosol inquinanti, sono classificati in: FFP1, FFP2, FFP3.

Classi di protezione delle maschere FFP1, FFP2 E FFP3:

  • RESPIRATORI FFP1: possono essere utilizzati in caso di contaminanti in concentrazioni fino a 4 volte superiori al livello di esposizione massimo in ambito lavorativo (TLV). Proteggono da particelle non tossiche a base acquosa e oleosa, ma non da sostanze cancerogene e radioattive, agenti biologici di rischio gruppo 2 + 3 ed enzimi dispersi nell’aria La massima perdita totale verso l’interno permessa per il livello FFP1 è del 22%. Un minimo pari all’80% degli agenti contaminanti presenti nell’aria deve essere filtrato. Questo livello di protezione viene solitamente utilizzato in ambienti con bassi livelli di polveri non nocive per la salute.
  • RESPIRATORI FFP2: possono essere utilizzati in caso di contaminanti in concentrazioni fino a 10 volte superiori al livello di esposizione massimo in ambito lavorativo (TLV). Proteggono da particelle nocive a base acquosa e oleosa, ma non da sostanze cancerogene, particelle radioattive, agenti biologici di rischio 3 ed enzimi dispersi nell’aria. La massima perdita totale verso l’interno permessa per il livello FFP2 è del 8%. Un minimo pari al 94% degli agenti contaminanti presenti nell’aria deve essere filtrato. Esempi di utilizzo del livello FFP2 sono lavorazioni in presenza di legno (non quelli duri), metallo, materie plastiche (non PVC), nebbie oleose e altre sostanze.
  • RESPIRATORI FFP3: possono essere utilizzati in caso di contaminanti in concentrazioni fino a 30 volte superiori al livello di esposizione massimo in ambito lavorativo (TLV). Proteggono da particelle nocive e cancerogene a base acquosa e oleosa, da particelle radioattive, da agenti biologici categoria di rischio 2+3 e da enzimi dispersi nell’aria. La massima perdita totale verso l’interno permessa per il livello FFP3 è del 2%. Un minimo pari al 99% degli agenti contaminanti presenti nell’aria deve essere filtrato. Esempi di utilizzo del livello FFP3 sono lavorazioni in presenza di metalli pesanti, legni duri, polvere di pastiglie freni, sostanze radioattive e agenti patogeni (quali virus, batteri e spore di funghi), così come la saldatura di acciaio inox.
    Abbiamo in dotazione anche mascherine FFP con valvola di espirazione. La valvola di espirazione in un facciale FFP rappresenta una caratteristica di comfort addizionale che non ha nulla a che vedere con i livelli di protezione FFP. Questa valvola si apre quando l’utilizzatore espira e rimane chiusa saldamente quando inspira. La valvola di espirazione garantisce quindi un maggior comfort facilitando l’espirazione.
  • Facciali filtranti antigas e combinati (antigas antipolvere) (UNI EN 405): In base al loro potere di trattenere i diversi inquinanti (gas o vapori) vengono marcati con lettere che indicano il tipo di aeriforme e numeri che indicano la capacità crescente di trattenerli.(es. FFA2: A indica che è specifico per vapori organici e 2 la capacità di filtrazione.) I facciali filtranti combinati hanno la capacità di trattenere sia inquinanti gassosi che solidi e sono realizzati “combinando” un materiale in grado di trattenere i gas e vapori, e uno strato di materiale filtrante per polveri. La marcatura quindi deve riportare l’insieme delle lettere e dei numeri dei diversi inquinanti trattenuti più le indicazioni caratteristiche dei diversi facciali antipolvere (es. FFA1P1)

Semimaschere (UNI EN 140):

Sono dispositivi riutilizzabili, che coprono solamente bocca naso e mento, dotati di valvola di espirazione. Sulla semimaschera vengono inseriti uno o più filtri sostituibili, destinati a trattenere gli inquinanti presenti nell’aria. La struttura è di matriale elastico al fine di garantire una buona tenuta sul viso.

Maschere intere (UNI EN 136):

Sono dispositivi riutilizzabili costituiti da una struttura che copre l’intero volto con una visiera in materiale trasparente, sono dotati di valvola di espirazione e garantiscono una tenuta maggiore delle semimaschere. Anche su questi dispositivi vengono inseriti filtri sostituibili destinati a trattenere gli inquinanti presenti nell’aria.

CLASSIFICAZIONE DEI FILTRI

TipoColoreProtezione da
Amarronevapori organici e solventi
Bgrigiogas e vapori inorganici
Egialloanidride solforosa e acidi solforosi
Kverdeammoniaca
Pbiancopolveri tossiche, fumi, nebbie

Gli apparecchi di protezione delle vie respiratorie sono tutti classificati come DPI di Terza categoria, per questo motivo deve essere previsto un corso di formazione ed addestramento per il loro corretto uso.

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