Con l’arrivo dell’estate e delle ondate di calore sempre più intense, la Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n. 348/2025 per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti a temperature elevate, in particolare nei settori più vulnerabili come edilizia, agricoltura, silvicoltura e lavorazioni in cava.

Fascia oraria a rischio: divieto di lavoro tra le 12:30 e le 16:00

Quando il sistema nazionale Worklimate segnala un rischio di stress termico “alto” o “molto alto”, entra in vigore il divieto assoluto di svolgere attività lavorative all’aperto tra le ore 12:30 e le 16:00.

Questa misura è finalizzata a prevenire colpi di calore, disidratazione e altri gravi rischi per la salute dei lavoratori.

Le eccezioni: lavori di pubblica utilità

Fanno eccezione solo le attività essenziali e di pubblica utilità, come:

  • interventi di emergenza,

  • servizi di sicurezza pubblica,

  • operazioni necessarie per garantire la continuità di servizi fondamentali.

In questi casi, però, è obbligatorio adottare tutte le misure di prevenzione indicate nelle Linee di indirizzo nazionali 2025, tra cui DPI, pause, idratazione e sorveglianza sanitaria.


Cosa devono fare le aziende?

L’ordinanza non lascia spazio a interpretazioni: le imprese devono aggiornare il proprio approccio alla sicurezza nei periodi di caldo estremo. Ecco gli obblighi principali:

1. Valutare il rischio da calore nel DVR

È necessario integrare nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) il rischio da calore e radiazione solare, identificando le mansioni più esposte.

2. Adottare misure organizzative

Tra le misure consigliate:

  • Rimodulazione degli orari di lavoro per evitare le ore più calde.

  • Programmazione di pause frequenti all’ombra.

  • Messa a disposizione di acqua fresca e DPI specifici contro il calore.

3. Formare i lavoratori

I dipendenti devono essere formati per riconoscere i sintomi dello stress termico: nausea, vertigini, confusione mentale, pelle calda o sudata.

4. Monitorare il rischio ogni giorno

Le aziende devono controllare quotidianamente i livelli di rischio sul portale ufficiale:

www.worklimate.it


Perché è importante?

Oltre al rischio per la salute dei dipendenti, il mancato rispetto dell’Ordinanza Regione Lombardia può comportare sanzioni e interruzioni forzate delle attività.
Adeguarsi subito è l’unico modo per lavorare in sicurezza e nel rispetto delle nuove normative.


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